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Singer body training

Sono lieto di annunciare la nascita di uno studio, di una ricerca denominata SINGER BODY TRAINING in collaborazione con lo Studio Paolo Marchini (http://www.fitnessmilano.com/) in qualità di consulente per la parte “sportiva”.

TUTTO QUELLO CHE FAREMO E’ DEDICATO ALLA MIA MAESTRA ELISA TURLA’. QUESTO LAVORO E’ COMINCIATO CON E GRAZIE A LEI. GRAZIE ELISA, TI VOGLIO BENE.

Singer Body Training è una ricerca che nasce al fine ultimo di soddisfare due necessità:
– Creare protocolli di allenamento adatti ai cantanti che portino ad ottenere l’aumento della coordinazione neuromuscolare, agilità, resistenza aerobica, tonicità muscolare al fine di meglio sentire e quindi governare i movimenti, anche sotto stress perché in corso di performance o perché costretti dalle circostanze a cantare senza aver avuto il tempo di riscaldarsi.
– Valutare l’esistenza di correlazioni più o meno dirette e scientificamente verificabili tra l’allenamento del corpo e la tecnica vocale
ATTENZIONE: non è un nuovo metodo di canto, tantomeno qualcosa di veramente nuovo… E’ un approccio dinamico, cioè in continua evoluzione. L’INIZIO DI UNA RICERCA.

LA MIA ESPERIENZA E I PERCHE’ DI QUESTA RICERCA:
Singer Body Training e’ un approccio, un’ idea, una filosofia, un modo di vivere…
Negli ultimi 20 anni ho studiato e usato la voce in molti modi sempre con l’intento di migliorarmi e massimizzarne la resa.
Poi ho cominciato a insegnare, ma senza interrompere la ‘pesante’ attività live che ha contraddistinto il mio percorso in musica e senza togliere tempo e spazio all’allenamento sportivo.
Negli anni, durante le lezioni, mi rendevo sempre più spesso conto del fatto che, il mio modo di insegnare, era fortemente influenzato dalla mia attitudine ginnica, come il mio modo di affrontare il palco e non meno importante, la capacità di apprendere e fare mia la coordinazione necessaria alla localizzazione, quantificazione e mantenimento del lavoro muscolare in determinate zone del corpo al fine di ottenere il controllo necessario ai miei scopi professionali… Fino a realizzare che riuscivo a trasferire ai miei allievi questa coordinazione riproponendo alcuni movimenti appresi negli anni proprio nelle palestre dove mi allenavo.. Soprattutto movimenti presi dalla ginnastica tipica del pugilato, ma spesso anche dalla pallacanestro ecc…
L’incessante attività live mi ha inoltre portato a essere sempre più consapevole del fatto che la mia capacità tecnica, per rimanere ‘lucida’ e costante nella performance, avesse bisogno di un allenamento quotidiano e mirato.. Assolutamente indispensabile!!! Si canta col corpo!!… E’ indubbio che tenere 2 ore di palco per 3 sere di fila, viaggiando da una location all’ altra e dormendo poco, necessiti di un certo tipo di allenamento.
Cominciai allora a tentare di trasferire i concetti e la coordinazione necessaria all’ottenimento del controllo dei movimenti della tecnica vocale, utilizzando figure apprese nei miei anni da sportivo… Tuttavia mi rendevo conto di ottenere risultati pressoché immediati solo su corpi già allenati… Ma non basta: Dovevano essere allenati in un certo modo… Dovevano provenire da sport che perseguivano la tonicità e l’attività aerobica, mai l’aumento della massa muscolare a discapito dell’agilità.
Da qui la maturata esigenza di trasferire questa visione delle cose agli allievi al fine di migliorare e velocizzare la loro capacità di apprendere.
Ciò mi ha portato all’esigenza di cominciare questa ricerca.
L’intento è quello di creare dei protocolli di allenamento che abbinino l’aumento dell’elasticità e tonicità muscolare al movimento, attraverso esercizi che perseguano questi obbiettivi insieme a quello di “fare fiato” e nello stesso tempo permettano di sviluppare una buona capacità di coordinazione.
Tutto ciò diventa estremamente utile se considerato nell’ottica dello Stage Acting. Troppo spesso infatti i cantanti che mancano di questo tipo di allenamento sono costretti a scegliere tra movimento o precisione, arrivando ad un compromesso mai opportuno tra spettacolo ed esecuzione.
Quando si oltrepassa il limite fisico, inevitabilmente si perde lucidità nel controllo del lavoro muscolare e si perdono gli appoggi necessari ad un’emissione sana e performante oltre che la capacità di mantenere vivo lo show.
L’SBT è dinamico, cioè gli esercizi possono variare nel tempo.. L’importante è lo scopo, non l’esercizio in sé.
L’SBT non vuole essere una lezione di canto o di tecnica vocale, bensì un allenamento propedeutico alle lezioni di cui sopra.
Lo scopo è fornire all’insegnante un corpo più facile da istruire, perché più allenato, elastico e di conseguenza propriocettivo.
Per un corpo con queste caratteristiche sarà più facile evitare tensioni e comportamenti ipercinetici; sarà più facile localizzare il lavoro rilassando ciò che non deve lavorare; sarà più facile reggere la fatica di una valida lezione senza opporre le resistenze di un corpo veloce all’affaticamento; sarà più facile reggere il palco senza compromessi tra durata, tecnica e fatica… Spesso si insegna il canto ad artisti che devono reggere 2 ore e anche più di palco per più giorni la settimana.. Sarebbe un errore non tenere conto di questo aspetto, in quanto inevitabilmente la perdita di energia è una variabile direttamente proporzionale alla durata della performance e tale correlazione è più intensa tanto più manca un allenamento fisico specifico… Tale perdita di energia comporta perdita di lucidità e una diminuzione della risposta muscolare alle esigenze dell’emissione.. L’allenamento specifico riduce questo problema, tenuto anche conto del fatto che l’aspetto ginnico è sempre più elemento fondamentale degli show nella musica moderna.